Primo impianto di protesi peniena all’Ospedale San Carlo Borromeo
Luglio 13, 2026La microscopia confocale a fluorescenza, conosciuta in inglese come Fluorescence Confocal Microscopy con l’acronimo FCM, è una tecnica di diagnostica avanzata. Questa permette di ottenere immagini digitali ad altissima risoluzione del tessuto prostatico, con dettaglio cellulare e subcellulare, senza dover attendere le tempistiche di un esame istologico tradizionale.
Nella chirurgia oncologica-urologica trova impiego principalmente come supporto intraoperatorio durante la prostatectomia radicale. In modo particolare nei casi in cui viene adottato un approccio nerve-sparing, ossia volto a preservare i fasci neurovascolari responsabili dell’erezione.
Il Prof. Matteo Ferro è Direttore della Struttura Complessa di Urologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano (Ospedale San Paolo) e Professore Associato di Urologia presso l’Università degli Studi di Milano, dove ricopre anche il ruolo di vicedirettore della Scuola di Specializzazione in Urologia.
Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito la Specializzazione in Urologia e il Dottorato di Ricerca in Scienze Chirurgiche e Tecnologie Diagnostico-Terapeutiche Avanzate.
In oltre 20 anni di attività clinica ha eseguito personalmente più di 3.500 interventi di media e alta chirurgia urologica e andrologica, con particolare esperienza nella chirurgia robotica nerve-sparing per il tumore della prostata, ed è autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche indicizzate, che gli sono valse un H-Index di 49 e l’inclusione nella classifica “World’s Top 2% Most-cited Scientists” dell’Università di Stanford.
Come funziona la microscopia confocale
Il principio su cui si basa la microscopia confocale è relativamente semplice. Uno scanner laser illumina il tessuto prostatico appena asportato e genera un’immagine ad alta definizione.
A differenza dell’esame istologico classico, che richiede la colorazione dei preparati e tempi di lavorazione più lunghi, la microscopia confocale non danneggia il tessuto e produce risultati quasi istantaneamente.
Le immagini ottenute possono essere condivise in remoto con l’anatomopatologo. Quest’ultimo le analizza mentre l’intervento è ancora in corso. Questo passaggio è molto importante perché consente al chirurgo di sapere se i margini sono liberi da cellule tumorali prima di concludere l’operazione. In caso contrario sarà necessario ampliare la dissezione in una determinata area.
Perché la microscopia confocale è importante nella prostatectomia radicale
Durante una prostatectomia radicale con la tecnica nerve-sparing, il chirurgo lavora vicino alla capsula prostatica. Questo per risparmiare i fasci nervosi ed evitare la lesione post-operatoria della funzione erettile.
Tale vicinanza però comporta un rischio maggiore che alcune cellule tumorali rimangano ai margini del tessuto asportato. In particolar modo nella porzione postero-laterale della ghiandola.
Il controllo microscopico intraoperatorio permette di individuare un’eventuale presenza di malattia al margine chirurgico mentre l’operazione è ancora in corso.
In questo modo il chirurgo può decidere se estendere la resezione in quello specifico punto. Può così garantire la radicalità oncologica dell’intervento senza dover rinunciare, negli altri distretti, al risparmio dei nervi.
Si tratta di un equilibrio delicato tra due obiettivi che possono entrare in contrasto. L’eradicazione completa del tumore e la qualità della vita del paziente. In particolar modo riguardo la funzione erettile e della continenza urinaria.
Un esame di supporto ma non sostitutivo
È bene sottolineare che la microscopia confocale non sostituisce l’esame istologico definitivo. Quest’ultimo rimane l’analisi di riferimento per la stadiazione patologica del tumore.
Va considerato come uno strumento complementare, utilizzato durante l’intervento, per guidare al meglio le decisioni chirurgiche in tempo reale.
Il referto istologico completo, con la valutazione del Gleason Score e dello stato dei margini, viene elaborato nei giorni successivi seguendo le metodiche tradizionali.
Per il paziente che si appresta ad affrontare una prostatectomia radicale robotica, comprendere l’esistenza di questi strumenti può essere di aiuto per affrontare con maggiore consapevolezza il colloquio con il chirurgo.
Dove prenotare una visita con il Prof. Matteo Ferro
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Il Prof. Matteo Ferro mette a disposizione dei pazienti la propria esperienza in chirurgia urologica e andrologica, con particolare competenza nella prostatectomia radicale robotica nerve-sparing. È possibile prenotare una visita specialistica presso le due sedi in cui opera:
- Milano – Via Alberto Mario 6, 20149 Milano. Telefono: +393508195362
- E-mail: prenotazione.milano@matteoferro.it
- Nocera Inferiore (SA) – Villa Angelica, Via Attilio Barbarulo 111, 84014 Nocera Inferiore. Telefono: +393917060985
- E-mail: prenotazione.nocera@matteoferro.it
Domande frequenti
La microscopia confocale è dolorosa o invasiva per il paziente?
No, non è un esame eseguito sul paziente durante la veglia. Si tratta di un’analisi condotta sul tessuto prostatico già asportato chirurgicamente, mentre il paziente è sotto l’effetto dell’anestesia generale per la prostatectomia. Non comporta quindi nessun disagio aggiuntivo.
La microscopia confocale allunga i tempi dell’intervento?
Il controllo intraoperatorio richiede alcuni minuti aggiuntivi. Questi servono per l’acquisizione e la lettura delle immagini da parte dell’anatomopatologo. Si tratta di un tempo generalmente contenuto rispetto ai benefici che ne derivano. Soprattutto nei casi in cui si tenta il risparmio dei nervi.
Tutti i centri che eseguono prostatectomia robotica utilizzano la microscopia confocale?
No, si tratta di una tecnologia disponibile solo in alcuni centri di eccellenza, dotati di strumentazione dedicata. Deve essere inoltre presente un’équipe di anatomopatologia che garantisca la lettura in tempo reale dei dati. È consigliabile chiedere al proprio chirurgo quali strumenti di controllo dei margini vengono utilizzati durante l’intervento.