Biopsia prostatica fusion Milano
Febbraio 16, 2026La diagnosi di una neoplasia prostatica rappresenta oggi una sfida che la medicina moderna affronta con strumenti sempre più precisi e meno invasivi. L’evoluzione tecnologica ha permesso di superare il dualismo tra la rimozione totale dell’organo e la semplice osservazione, introducendo opzioni terapeutiche “intermedie” di altissimo profilo. Tra queste, la terapia focale sta guadagnando un ruolo di primo piano per casi selezionati. Molti pazienti, dopo i primi accertamenti, si pongono una domanda cruciale: terapia focale prostata dove farla per avere la garanzia di un percorso sicuro, tecnologicamente avanzato e scientificamente validato?
Nota Bene. Scegliere la struttura corretta non significa solo cercare un macchinario all’avanguardia, ma affidarsi a un’équipe multidisciplinare che sappia integrare la diagnostica di precisione con l’esperienza e conseguentemente i benefici della chirurgia robotica e Intelligenza Artificiale nell’urologia. A Milano, l’attività del Prof. Matteo Ferro si inserisce in questo contesto di eccellenza, offrendo un approccio personalizzato che mette al centro non solo la risoluzione del quadro clinico, ma anche la salvaguardia della qualità della vita del paziente.
Terapia focale prostata dove farla
Quando si valuta dove fare una terapia focale alla prostata, il primo criterio da considerare è la specializzazione del centro e la casistica trattata. Non tutte le strutture urologiche sono attrezzate per eseguire trattamenti focali di qualità, poiché questi richiedono una sinergia perfetta tra radiologi dedicati, patologi esperti e urologi con una profonda conoscenza delle tecnologie mininvasive.
A Milano, il Prof. Matteo Ferro, Direttore della Struttura Complessa di Urologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo (Ospedale San Paolo), coordina percorsi di cura dove la tecnologia è al servizio della precisione clinica. La scelta del luogo di cura deve ricadere su centri ad alto volume, dove la gestione del tumore alla prostata segue protocolli internazionali rigorosi. È fondamentale che la struttura scelta sia in grado di offrire l’intero spettro terapeutico: dalla sorveglianza attiva alla chirurgia robotica, fino alle terapie ablative. Questo garantisce che il consiglio terapeutico sia imparziale e basato esclusivamente sulle necessità del paziente, e non sulle limitate tecnologie disponibili in un singolo centro.
Cos’è la terapia focale e come funziona
La terapia focale rappresenta una “terza via” strategica. L’obiettivo è colpire e distruggere selettivamente solo l’area della prostata dove è localizzato il tumore (il cosiddetto “indice lesion”), risparmiando il tessuto sano circostante, i fasci nervosi responsabili dell’erezione e lo sfintere urinario, fondamentale per la continenza. Si passa quindi da un concetto di “terapia d’organo” (togliere tutto) a un concetto di “terapia del bersaglio“.
Esistono diverse tecnologie utilizzate per ottenere questo risultato, ognuna con indicazioni specifiche che vanno discusse durante una visita urologica con PSA a Milano:
- HIFU (Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità): utilizza onde sonore concentrate che, come una lente d’ingrandimento con i raggi solari, generano un calore intenso in un punto preciso per distruggere le cellule tumorali.
- Crioterapia: sfrutta gas argon per creare temperature di congelamento estremo, eliminando il tessuto malato attraverso cicli di gelo e disgelo.
- Elettroporazione Irreversibile (Nanoknife): una tecnica non termica che usa impulsi elettrici ad alto voltaggio per creare fori microscopici nelle membrane cellulari, portandole alla morte programmata senza danneggiare i vasi sanguigni e i nervi.
- Laser Verde: sebbene sia il gold standard per l’ipertrofia prostatica benigna, in protocolli di ricerca e ambiti molto specifici può essere impiegato per l’ablazione termica di piccoli noduli superficiali.
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A quali pazienti può essere proposta
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È doveroso chiarire che la terapia focale non è una soluzione applicabile a ogni diagnosi. È un trattamento “sartoriale” indicato principalmente per uomini con tumori a basso o intermedio rischio, dove la neoplasia è confinata a una porzione limitata della ghiandola. La selezione del candidato ideale è il processo più critico e richiede una stadiazione impeccabile.
Prima di considerare la terapia focale, il paziente deve eseguire:
- Risonanza Magnetica Multiparametrica (RMmp): l’esame che permette di “vedere” la lesione e valutarne l’estensione.
- Biopsia Fusion: una procedura avanzata che fonde le immagini della RM con l’ecografia transrettale, permettendo al chirurgo di prelevare campioni esattamente dove la RM ha segnalato il sospetto.
- Valutazione dei parametri clinici: il valore del PSA, l’esplorazione rettale e le aspettative del paziente in termini di preservazione funzionale.
L’assenza di una corretta selezione aumenta il rischio che focolai tumorali non visti rimangano in sede, rendendo nullo il vantaggio del trattamento conservativo.
Criteri per scegliere il centro di eccellenza
Nella giungla delle offerte sanitarie, identificare correttamente dove rivolgersi richiede attenzione ad alcuni dettagli organizzativi. Un centro d’eccellenza si distingue per:
- Approccio Multidisciplinare: la decisione non deve essere presa da un solo medico, ma discussa tra urologo, radiologo e oncologo.
- Tecnologia di Imaging: la disponibilità di software di fusione d’immagine di ultima generazione è imprescindibile per la pianificazione del trattamento.
- Esperienza nella Chirurgia di Salvataggio: questo è un punto spesso sottovalutato. Se la terapia focale dovesse fallire, l’urologo deve avere l’abilità tecnica per intervenire successivamente con una prostatectomia radicale robotica, un intervento che in caso di precedente ablazione risulta tecnicamente più complesso.
L’approccio del Prof. Matteo Ferro a Milano
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Il Prof. Matteo Ferro, nel suo ruolo di Direttore all’Ospedale San Paolo, promuove un approccio basato sulla massima integrazione tra ricerca scientifica e pratica clinica. Recentemente, il suo lavoro si è concentrato sull’utilizzo del machine learning per analizzare i marcatori infiammatori e la risposta ai trattamenti, un’innovazione che permette di prevedere con maggiore accuratezza quali pazienti beneficeranno realmente di un approccio conservativo.
Oltre all’attività chirurgica istituzionale, il Professore riceve i pazienti per consulenze private e approfondimenti diagnostici presso lo studio di Via Alberto Mario 6, 20149 (Milano). In questa sede, è possibile discutere con calma i pro e i contro di ogni procedura, analizzando i referti e pianificando un percorso di urologia oncologica personalizzato. Per facilitare la gestione dei documenti clinici e le prenotazioni, è sempre attiva l’email prenotazione.milano@matteoferro.it.
Effetti collaterali, limiti e opinioni scientifiche
Il principale vantaggio della terapia focale è il profilo di sicurezza. Rispetto ai trattamenti radicali, l’incidenza di problematiche legate alla sfera sessuale e alla continenza urinaria è descritta come qualitativamente inferiore nella maggior parte degli studi clinici. Tuttavia, parlare di “assenza di rischi” sarebbe scientificamente scorretto.
Cosa deve sapere il paziente:
- Il rischio di recidiva: Poiché non tutta la prostata viene rimossa, il tessuto rimanente può sviluppare nuove lesioni nel tempo. Questo non significa che il trattamento sia fallito, ma che richiede un monitoraggio attivo e rigoroso.
- L’importanza del Follow-up: Dopo l’intervento, il paziente entra in un protocollo di sorveglianza che include PSA seriati e RMmp a scadenze prefissate.
- Infiammazione post-trattamento: È possibile avvertire fastidi urinari transitori o una leggera ematuria (sangue nelle urine) nelle settimane successive all’ablazione, sintomi che generalmente si risolvono con terapie farmacologiche di supporto.
Le opinioni scientifiche sono oggi concordi nel ritenere la terapia focale un’opzione solida per il tumore “organo-confinato” a basso/intermedio rischio, inserendola stabilmente nei percorsi di cura dei centri urologici più evoluti.
La tecnologia al servizio della tua serenità: per capire se il tuo caso è idoneo e sapere terapia focale prostata dove farla chiama il 3508195362 per parlare con il team del Prof. Ferro.
Domande Frequenti: Risposte rapide per il paziente
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Qual è il costo della terapia focale?
I costi variano in base alla tecnologia specifica (HIFU, Crioterapia, ecc.) e al regime di ricovero. In ambito pubblico, il trattamento è coperto dal SSN per le indicazioni cliniche appropriate, mentre in regime privato dipende dalla struttura ospitante.
Terapia focale o Chirurgia Robotica?
Se il tumore è aggressivo o multifocale (presente in entrambi i lobi della prostata), la chirurgia robotica rimane il trattamento più sicuro ed efficace. La terapia focale è l’opzione ideale per pazienti con lesioni circoscritte che vogliono minimizzare gli effetti sulla funzionalità.
Si può fare sport dopo il trattamento?
Generalmente la ripresa delle attività quotidiane è molto rapida, molto più veloce rispetto alla chirurgia tradizionale. Si consiglia tuttavia di evitare sforzi intensi o attività ciclistiche per le prime 2-3 settimane.
È necessaria l’anestesia?
Sì, la procedura viene solitamente eseguita in anestesia generale o spinale per garantire l’immobilità assoluta del paziente, necessaria per la precisione del puntamento laser o ultrasonico.
Perché valutare il percorso con il Prof. Matteo Ferro
Scegliere il Prof. Matteo Ferro significa affidarsi a un chirurgo che ricopre il ruolo di Direttore della Struttura Complessa di Urologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo (Ospedale San Paolo) e che vanta una produzione scientifica internazionale di rilievo. Il suo approccio non si limita all’esecuzione tecnica dell’intervento, ma comprende una valutazione olistica del rischio oncologico attraverso strumenti di diagnostica avanzata e modelli predittivi. Che si tratti di una prima diagnosi o di una richiesta di secondo parere per un tumore al rene o alla vescica (dove il Professore applica protocolli all’avanguardia con BCG e immunoterapia), l’obiettivo rimane la massima cura del dettaglio clinico e umano.
Contatti e sedi:
- Studio Privato: Via Alberto Mario 6, 20149 Milano.
- Ospedale: ASST Santi Paolo e Carlo, Via Antonio di Rudinì 8, Milano.
- Telefono per appuntamenti: 3508195362
- Email: prenotazione.milano@matteoferro.it
La gestione della salute prostatica non ammette approssimazioni. Avere un punto di riferimento per la terapia focale prostata è il punto di partenza per affrontare la malattia con consapevolezza, supportati dalle migliori tecnologie e da una guida clinica autorevole.
Sicurezza e innovazione medica: affidati a un esperto del settore per capire la terapia focale prostata dove farla e prenota la tua visita al 3508195362
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e non sostituiscono in alcun modo una visita specialistica o il parere del proprio medico curante.