Radioterapia vs chirurgia nel tumore prostatico: quale scegliere?
Febbraio 6, 2026Holep prostata Milano
Febbraio 6, 2026Ricevere una diagnosi di tumore alla prostata è un evento che cambia la prospettiva sulla propria salute e sul proprio futuro. È normale sentirsi disorientati di fronte alle diverse opzioni terapeutiche disponibili. Tuttavia, la medicina urologica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, offrendo soluzioni che mirano non solo alla cura della malattia oncologica, ma anche alla preservazione della qualità della vita. In questo contesto, la Prostatectomia radicale robotica Milano rappresenta oggi lo standard di riferimento per il trattamento chirurgico del tumore prostatico localizzato, combinando la precisione tecnologica con l’esperienza clinica. Se stai cercando risposte chiare e un percorso di cura affidabile nel capoluogo lombardo, è fondamentale comprendere a fondo in cosa consiste questo intervento.
Prostatectomia radicale robotica Milano, ne parliamo con il Prof. Matteo Ferro
Quando parliamo di Prostatectomia radicale robotica, ci riferiamo a una procedura chirurgica all’avanguardia disponibile per i pazienti che necessitano della rimozione della prostata a causa di una neoplasia. Milano è oggi uno dei poli d’eccellenza in Italia e in Europa per la cura delle patologie urologiche, attirando pazienti da tutto il paese che cercano competenza e tecnologie avanzate.
L’intervento non viene eseguito dal robot autonomamente: è il chirurgo che, seduto a una console, comanda i bracci robotici con estrema precisione. Questo approccio è diventato la scelta preferenziale per molti uomini, poiché offre un bilanciamento ottimale tra l’efficacia oncologica (la rimozione del tumore) e il rispetto dell’anatomia del paziente. Affidarsi al Prof. Matteo Ferro per questo tipo di procedura significa scegliere un percorso in cui l’innovazione tecnologica è guidata da una profonda conoscenza dell’anatomia urologica e da un’attenzione costante al benessere del paziente.
Cos’è la prostatectomia radicale robotica e quando viene proposta
La prostatectomia radicale consiste nella rimozione completa della ghiandola prostatica e delle vescicole seminali. In passato, questo intervento veniva eseguito esclusivamente “a cielo aperto” (chirurgia open), con incisioni addominali estese. Oggi, grazie alla tecnologia robotica, è possibile eseguire la stessa operazione attraverso piccole incisioni di pochi millimetri. Il sistema robotico (comunemente noto come sistema Da Vinci) permette al chirurgo di operare con una visione tridimensionale ingrandita ad alta definizione.
Gli strumenti robotici, che vengono inseriti nell’addome del paziente, hanno una capacità di movimento superiore a quella della mano umana, eliminando qualsiasi tremore fisiologico e permettendo manovre delicatissime in spazi ristretti.
Questo intervento viene generalmente proposto in caso di:
- Tumore della prostata localizzato: quando la malattia è confinata all’interno della ghiandola.
- Tumore localmente avanzato: in casi selezionati, dove la chirurgia può essere parte di un approccio multimodale.
- Pazienti con un’aspettativa di vita che giustifica l’intervento curativo.
Per approfondire i dettagli tecnici della procedura, puoi consultare la pagina dedicata alla prostatectomia radicale robot-assistita (RALP), dove vengono illustrati i passaggi specifici dell’operazione.
Vantaggi e limiti della chirurgia robotica rispetto alle tecniche tradizionali
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La scelta tra chirurgia tradizionale e robotica non è solo una questione di “moda” tecnologica, ma di risultati clinici tangibili. Rispetto alla chirurgia a cielo aperto, la chirurgia robotica della prostata a Milano offre indubbi vantaggi che impattano direttamente sul recupero del paziente.
I principali vantaggi includono:
- Minore perdita di sangue: La precisione dei movimenti e la coagulazione puntuale riducono drasticamente il rischio di emorragie e la necessità di trasfusioni.
- Riduzione del dolore post-operatorio: Le piccole incisioni provocano meno trauma ai tessuti, permettendo un controllo del dolore molto più agevole.
- Precisione nella dissezione: La visione ingrandita permette al chirurgo di identificare meglio i fasci vascolo-nervosi responsabili dell’erezione (tecnica Nerve Sparing), aumentando le probabilità di preservazione quando oncologicamente sicuro.
- Migliore continenza urinaria: La conservazione ottimale dello sfintere uretrale e delle strutture di supporto pelvico favorisce un recupero più rapido della continenza.
Esistono dei limiti?
È onesto sottolineare che la chirurgia robotica ha costi più elevati per il sistema sanitario e richiede una curva di apprendimento significativa per il chirurgo. Non è il robot a garantire il successo, ma l’esperienza dell’operatore. Inoltre, in alcuni casi specifici (es. cicatrici addominali multiple da precedenti interventi o anatomie particolari), il chirurgo potrebbe dover valutare attentamente la fattibilità tecnica. Tuttavia, per la stragrande maggioranza dei pazienti candidabili a chirurgia, la via robotica è oggi l’opzione superiore.
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Prostatectomia radicale robotica con il Prof. Matteo Ferro
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Il Prof. Matteo Ferro, in qualità di esperto urologo-oncologo, pone al centro del suo operato non solo la rimozione del male, ma la persona nella sua interezza. La sua esperienza a Milano si fonda su un approccio che va oltre il semplice atto chirurgico.
Il percorso inizia solitamente con una valutazione accurata presso lo studio di Via Alberto Mario 6, 20149 Milano. Qui, il Prof. Ferro analizza la storia clinica del paziente, i valori del PSA e gli esiti della risonanza magnetica multiparametrica o della biopsia. È in questa fase che si decide se la chirurgia è la strada migliore o se esistono alternative.
Per chi cerca il miglior urologo tumore prostata Milano, è fondamentale sapere che il Prof. Ferro integra nella sua pratica clinica le più recenti acquisizioni scientifiche. L’obiettivo è personalizzare l’intervento: non esiste una prostata uguale all’altra, e di conseguenza non esiste una prostatectomia standard per tutti. La pianificazione pre-operatoria è minuziosa per massimizzare le possibilità di guarigione e minimizzare gli effetti collaterali. Per avviare questo percorso, il primo passo è spesso una visita urologica con PSA a Milano, dove si discutono apertamente dubbi e aspettative.
Decorso post-operatorio, tempi di recupero e qualità della vita
Una delle preoccupazioni maggiori per i pazienti riguarda il “dopo”. Cosa succede una volta usciti dalla sala operatoria? Grazie alla mininvasività che caratterizza questa tecnica, i tempi di degenza sono notevolmente ridotti rispetto al passato. Generalmente, il paziente può alzarsi dal letto già il giorno successivo all’intervento o addirittura la sera stessa.
Il recupero funzionale:
- Catetere vescicale: Dopo l’intervento è necessario mantenere un catetere vescicale per alcuni giorni (solitamente 5-7 giorni) per permettere la corretta cicatrizzazione dell’anastomosi tra vescica e uretra. La rimozione è una procedura rapida e generalmente indolore.
- Continenza urinaria: La maggior parte dei pazienti recupera la continenza rapidamente. Inizialmente può verificarsi qualche perdita sotto sforzo, che tende a risolversi progressivamente. Esercizi specifici del pavimento pelvico possono accelerare questo processo.
- Attività sessuale: Il recupero dell’erezione dipende da molti fattori: età del paziente, funzione sessuale pre-operatoria e possibilità di eseguire la tecnica Nerve Sparing (risparmio dei nervi). Il Prof. Ferro discuterà onestamente le probabilità di recupero nel tuo caso specifico, proponendo se necessario protocolli di riabilitazione andrologica post-operatoria.
È importante sottolineare che il ritorno alle normali attività quotidiane (guidare, camminare, lavoro d’ufficio) avviene spesso nel giro di un paio di settimane, mentre per l’attività sportiva intensa è consigliabile attendere circa un mese.
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Come scegliere il percorso giusto e quando rivolgersi a uno specialista
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Non tutti i tumori della prostata necessitano di un intervento immediato. In alcuni casi, per neoplasie molto piccole e poco aggressive, si può optare per la Sorveglianza Attiva. In altri scenari, potrebbero essere indicati trattamenti più innovativi per il tumore alla prostata come le terapie focali o la radioterapia.
Come si fa a capire qual è la strada giusta?
La risposta risiede nella visita specialistica con un urologo specializzato in tumore alla prostata Milano. Solo un professionista che padroneggia tutte le opzioni terapeutiche può consigliare in modo imparziale il trattamento migliore per il singolo paziente, valutando età, comorbilità e aggressività della malattia.
La scelta della prostatectomia radicale robotica deve essere ponderata quando l’obiettivo è la rimozione completa del tumore con l’intento di guarigione a lungo termine. È una decisione che va presa con serenità, dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie sui benefici attesi e sui rischi potenziali.
Recidiva e follow-up: l’importanza di non abbassare la guardia
Anche dopo un intervento perfettamente riuscito, il percorso non finisce con la dimissione. Il monitoraggio nel tempo è essenziale. Il dosaggio del PSA periodico è lo strumento principale per verificare l’assenza di malattia. In rari casi, può verificarsi una recidiva del tumore alla prostata, ma anche in questa eventualità esistono strategie terapeutiche efficaci (come la radioterapia di salvataggio) che possono essere messe in atto tempestivamente grazie a controlli regolari. Il Prof. Ferro segue i suoi pazienti nel lungo termine, garantendo una continuità assistenziale fondamentale per la serenità psicologica.
Perché parlare di Prostatectomia radicale robotica con il Prof. Matteo Ferro
Scegliere a chi affidare la propria salute in un momento delicato come quello di una diagnosi oncologica è complesso. La chirurgia robotica è uno strumento straordinario, ma rimane uno strumento. La differenza la fa la mano che lo guida e la mente che pianifica l’intervento.
Il Prof. Matteo Ferro offre ai suoi pazienti:
- Competenza specifica: Anni di esperienza focalizzati sulla chirurgia urologica complessa e oncologica.
- Umanità: La consapevolezza che dietro ogni cartella clinica c’è una persona con le sue paure e le sue speranze.
- Accessibilità a Milano: Un punto di riferimento chiaro in città per visite, controlli e follow-up.
Se desideri valutare se la prostatectomia radicale robotica è la soluzione adatta al tuo caso, o se necessiti di una second opinion qualificata, il Prof. Ferro è a disposizione per un colloquio approfondito.
Contatti diretti:
- Indirizzo: Via Alberto Mario 6, 20149 Milano
- Email: prenotazione.Milano@matteoferro.it
- Telefono: 3508195362
Prostatectomia radicale robotica Milano: un approccio personalizzato dalla diagnosi al follow-up. Contatta lo studio al 3508195362.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e non sostituiscono in alcun modo una visita specialistica o il parere del proprio medico curante.