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Marzo 16, 2026È stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale BJU International il lavoro “Guideline of guidelines: management of small testicular masses”, una revisione sistematica che confronta le principali linee guida internazionali sulla gestione delle piccole masse testicolari.
Tra gli autori figura anche il Prof. Matteo Ferro, insieme a un gruppo internazionale di esperti composto da Marco Tozzi, Giuseppe Fallara, Francesco Chierigo, Roberto Bianchi, Hussain M. Alnajjar, Karl H. Pang e Asif Muneer.
Obiettivo dello studio
Il lavoro ha analizzato e confrontato le raccomandazioni delle principali linee guida internazionali per la diagnosi e il trattamento delle small testicular masses (STM), lesioni testicolari di piccole dimensioni spesso identificate incidentalmente grazie alla diffusione dell’ecografia ad alta risoluzione.
In particolare, lo studio ha valutato le indicazioni contenute nelle linee guida delle principali società scientifiche internazionali, tra cui:
- European Association of Urology
- American Urological Association
- National Comprehensive Cancer Network
- Canadian Urological Association
- European Society for Medical Oncology
L’analisi sistematica è stata condotta utilizzando i principali database scientifici internazionali e valutando la qualità delle linee guida tramite lo strumento metodologico AGREE II.
Risultati principali
I risultati evidenziano una crescente convergenza delle linee guida verso un approccio più conservativo e personalizzato nella gestione delle piccole masse testicolari.
In particolare emerge il ruolo della chirurgia testicolare conservativa (testis-sparing surgery, TSS) come opzione terapeutica valida in pazienti selezionati, soprattutto in presenza di:
- lesioni testicolari piccole o indeterminate
- marcatori tumorali negativi
- testicolo controlaterale unico o tumori bilaterali
Quando disponibile, l’esame istologico intraoperatorio (frozen section) consente di distinguere rapidamente tra lesioni benigne e maligne, permettendo in molti casi di evitare l’orchiectomia radicale e preservare la funzione endocrina e riproduttiva del testicolo.
Implicazioni cliniche
Lo studio sottolinea come l’approccio alla gestione delle STM debba essere multidisciplinare e centrato sul paziente, bilanciando sicurezza oncologica e preservazione della funzione gonadica.
Nonostante il consenso crescente su alcuni aspetti chiave — come l’uso dell’ecografia come esame di prima linea e il ruolo della TSS in casi selezionati — permangono alcune aree di incertezza, tra cui:
- la dimensione soglia che definisce una STM
- il ruolo della sorveglianza attiva per lesioni molto piccole
- la standardizzazione dei protocolli di follow-up
Prospettive future
Secondo gli autori, saranno necessari studi prospettici multicentrici per consolidare le evidenze disponibili e definire strategie terapeutiche sempre più personalizzate, anche grazie allo sviluppo di nuove tecniche di imaging e biomarcatori molecolari.
La pubblicazione rappresenta un contributo importante alla letteratura internazionale sul carcinoma testicolare e alla definizione di strategie cliniche che possano migliorare la qualità di vita dei pazienti, preservando fertilità e funzione ormonale senza compromettere la sicurezza oncologica.